Club Nautico Rimini

La storia

Presidenti Club Nautico Rimini.

Guido Mattioli Belmonte Cima 1934-1935
Ferdinando Petrangolini 1935-1938
Ettore Rastelli Fagnani Pani 1938-1959
Mario Roberti 1959-1964
Alberto Campana 1964-1978
Vezio Amati 1978-1984
Claudio Semprini Cesari 1984-1989
Giovanni Parmeggiani 1989-1992
Pietro Palloni 1992-2016
Gianfranco Santolini(1962) 2016

Oltre ottanta anni del Club Nautico Rimini, ottanta anni di pieni successi e di attività che ebbero inizio nell'ormai lontano 1933, quando Gaspare Stacchini, socio fondatore del Club, donò alla allora "Società Nautica Rimini" un Cutter di m. 6,50 destinato alla scuola di vela nel porticciolo dell'Ausa, per culminare nel progetto di realizzazione della grande darsena, che faciliterà l'opera promozionale tra i giovani, sempre intrapresa dalla direzione del Club.
Parlare di sodalizio sportivo, ricordandone le tappe, è cosa facile, ma nello stesso tempo difficilissimo: i nomi, le date, gli avvenimenti si accavallano in una visione nebulosa e questo susseguirsi di tappe, di episodi, di problemi e difficoltà costituiscono oggi una testimonianza di ciò che ha rappresentato e cosa rappresenta oggi il Club Nautico Rimini per i soci, gli amici e gli sportivi tutti.
La storia:
condizionata dai bassi fondali, l'attività del Club ebbe inizio basandosi essenzialmente sulle regate per barche a deriva e costituì un polo d'attrazione nell'Adriatico, punto di riferimento contrapposto alle regate dell'Adriatico di Trieste. Le Jole Olimpiche, le derive nazionali-olimpiche,i dinghies 12 piedi, intrecciarono una miriade di rapporti che pian piano portarono i colori del Club Nautico agli appuntamenti più importanti della Vela nazionale fino a partecipare alle regate organizzate dallo Yacht Club Italiano di Genova e dai Clubs del golfo partenopeo.
Il rapido sviluppo del Club Nautico Rimini in quegli anni, viene documentato da una pubblicazione dell'USVI (Unione Società Veliche Italiane, quella che oggi è la Federazione Italiana Vela): a pagina 48 del trattato nautico "Yachting" edito nel 1948 a cura del Capitano Black, una foto mostra gli "Snipes" all'ormeggio nel porticciolo della "Società Nautica Rimini". E' questa una testimonianza del progredire dell'attività svolta dal Club la quale già da allora viene assunta ad indice nel panorama velico nazionale.
Negli anni successivi i confini locali sono ormai superati e gli atleti di Rimini sono presenti nell'attività nazionale e contemporaneamente trova sviluppo l'attività diretta all'organizzazione della manifestazioni: piano piano raggiunge un grado di esperienza tale che da far scegliere il Club Nautico di Rimini come prima sede di Campionati Europei e successivamente di Campionati Mondiali di vela classi olimpiche. Queste manifestazioni costituirono il definitivo banco di prova dell'efficienza organizzativa del Club, ormai lanciata verso traguardi sempre più importanti che però non ha mai fatto perdere di vista la cura del settore giovanile che costituirà la base per il futuro del sodalizio che si assicurerà il tramandarsi delle tradizioni nautiche riminesi.
Si giunge così ai primi anni sessanta che segnano la nascita dei primi corsi di vela Olimpia e delle Scuola di Vela.
La spasmodica attività organizzativa fa si che le attività del Club Nautico si estendono nei successivi anni ottanta anni anche alla motonautica con l'organizzazione di manifestazioni a carattere locale, nazionale ed internazionale. Si va dai giganti dell'offshore, ai bolidi di della formula 1, agli scafi del circuito ufficiale della Federazione Italiana Motonautica di tutte le cilindrate che hanno coinvolto sempre un maggior numero di appassionati, offrendo al pubblico forti emozioni e grande spettacolo.
Di pari passo aumentarono in questi anni gli appassionati di pesca sportiva e grazie soprattutto alla stretta collaborazione con il Big Game Italia, associazione che riunisce appassionati di pesca d'altura che intendono questa pratica, non come indispensabile ed obbligatoria cattura di pesca ad 'ogni costo' e quindi con qualsiasi mezzo, bensì come "competizione" leale mediante l'utilizzo di attrezzature così "leggere" da consentire alla preda elevatissime possibilità di vittoria. Diffusissima è la pratica del "tag and release" tra i numero soci appassionati di pesca sportiva, che annoverano tra loro campioni nazionali recordman europei e mondiali. A partire dalla fine degli anni ottanta, il Club Nautico Rimini, con il patrocinio del Big Game Italia, organizza manifestazioni a carattere nazionale di pesca d'altura con elevata partecipazioni di equipaggi provenienti dai principali club italiani.
Ancora oggi è più forte l'impulso del Club come percorso di educazione sociale per i giovani e prova tangibile di questo impegno è il "progetto multidisciplinare didattico" che il Club Nautico Rimini ha avviato già da una decina di anni in collaborazione con il Comune di Rimini, la Provincia di Rimini e il distretto scolastico locale, che interessa tutte le scuole elementari e medie inferiori del circondario riminese.
La sede attuale del Club Nautico Rimini è sita sul porto canale ed è nata sulle ceneri di un fortino semidistrutto dagli eventi bellici. Oggetto di vari interventi di ristrutturazione negli anni passati, é stata sottoposta ultimamente ad un ulteriore intervento di ristrutturazione per adeguare la sede alle nuove esigenze sociali.
Da oltre vent'anni l'evoluzione dell'attività ha da un lato incrementato la parte ristorazione con l'acquisto in proprio di una licenza e dall'altra si è aperto alla città interagendo con le Istituzioni e diventando così un punto di riferimento cittadino.


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